Diagnosi della sterilità

IN UNA COPPIA GIOVANE E SANA, L'ITER DIAGNOSTICO DEVE INIZIARE DOPO 12 MESI DI RAPPORTI NON PROTETTI

Diagnosi sterilità

Diagnosi della sterilità

La diagnosi della sterilità femminile

Se la donna ha meno di 35 anni e non ha sofferto di patologie che hanno un influsso sulla capacità riproduttiva, l’iter per la diagnosi della sterilità può essere iniziato dopo 12 mesi di rapporti non protetti e mancato concepimento. Se la donna ha un’età superiore o è affetta da patologie quali ovaio policistico, endometriosi, irregolarità mestruale, o ha più di 35 anni, l’avvio dell’iter diagnostico deve essere tempestivo. La sterilità può essere causata da fattori diversi, quali età della donna, alterazioni ormonali, malattie genetiche, alterazioni tubariche, patologie dell’utero ma anche errati stili di vita.  
La diagnosi si basa in primo luogo sulla visita di un esperto di medicina della riproduzione, che prevede la raccolta della storia medica e familiare della donna, oltre ad una visita dell’apparato genitale. Lo specialista potrà poi prescrivere degli esami del sangue ormonali: normalmente FSH, LH, estradiolo, prolattina, TSH, fT4 e AMH (ormone antimulleriano), in precisi giorni del ciclo. A questi esami si accompagnano le indagini strumentali, in primis l’ecografia pelvica.
Raccolti questi dati ed esami, lo specialista potrà valutare eventuali problematiche e le migliori strategie per la loro risoluzione. Ricordiamo che è sempre necessario valutare la salute riproduttiva di entrambi i membri della coppia. Per prenotare un primo consulto di diagnosi della sterilità, vi invitiamo a visitare la pagina apposita.

La diagnosi della sterilità maschile

Anche nel caso della diagnosi della sterilità maschile, è necessario rivolgersi a un esperto di medicina della riproduzione per una prima visita, in occasione della quale verrà raccolta la storia clinica, familiare,  lavorativa, andrologica e sessuale. Tra gli esami diagnostici più importanti rientra l’analisi del liquido seminale, detto anche spermiogramma, che analizza la quantità e qualità degli spermatozoi presenti nel liquido seminale. Anche per l’uomo esiste una diagnostica ormonale, che prevede il dosaggio di ormoni quali LH, testosterone totale, FSH, estradiolo, TSH e fT4. Il medico può infine decidere di prescrivere al paziente l’ecocoloroppler scrotale o testicolare, per approfondire la diagnosi di eventuali patologie invalidanti dal punto di vista della fertilità.
Nonostante l’ampio ventaglio di possibilità a livello diagnostico, la fertilità maschile e femminile resta inspiegata in circa il 30% dei casi. Per questi ultimi, è sconsigliabile l’accanimento diagnostico, bensì l’identificazione di una strategia che renda possibile nel modo più semplice e rapido la genitorialità. 
Per prenotare un primo consulto di diagnosi della sterilità, vi invitiamo a visitare la pagina apposita.

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